Agar e Ismaele
Agar e Ismaele
Agar e Ismaele
Agar e Ismaele

Pietro Domenico Ollivero

Torino 1679 - Torino 1755

Agar e Ismaele

Autore o Bottega:
Pietro Domenico Ollivero
Caratteristiche dell'opera :
Torino, 1730 circa. Olio su tavola
Dimensioni :
Altezza 55 cm - Larghezza 38,5 cm
Firmato :
Saggio critico della Dr. Arabella Cifani
Provenienza :
Collezione privata, Belgio
Bibliografia :
Arabella Cifani, Franco Monetti, I Piaceri e le Grazie. Collezionismo, pittura di genere e di paesaggio fra Sei e Settecento in Piemonte, Torino 1993, I e II, passim; G. Merlo, C. Ravizza, A. Cifani, F. Monetti, Gli artisti a Torino dai censimenti 1705-1806, Torino 1996, p. 34; A. Cifani, F. Monetti, La collezione d’arte del Sanpaolo, Milano 2003, pp. 226-227; A. Cifani, F. Monetti, “Al popol di Turino pane vino e tamburino”. Svaghi, divertimenti e giochi dei torinesi fra Sei e Settecento nella pittura piemontese di genere e di bambocciata, in: Giochi svaghi e passatempi. Dal Medioevo all’Ottocento, Torino 2006, pp. 57-61; A. Cifani, F. Monetti, Gusto fiammingo e fantasia italiana: Pietro Domenico Ollivero (1679-1755) “pittore virtuosissimo”, cantore della civilta? piemontese del Settecento, in: “Il Quirinale, Rivista d’arte e storia”, 5, 2007, pp. 103-12; A. Cifani, F. Monetti, Paesaggi, stagioni, cieli e climi nella pittura piemontese fra Seicento ed Ottocento, in: Gennaro di Napoli, Luca Mercalli, Il clima a Torino. Tre secoli di osservazioni metereologiche, Torino 2008, pp. 261-282; A. Cifani, F. Monetti, La collezione di dipinti di Pietro Mellare?de (1659-1730) e degli eredi nel castello di Betton Bettonet in Savoia, in: “Saggi e Memorie di storia dell’arte”, n. 33, 2009, Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, pp. 165-203; A. Cifani, F. Monetti, voce Pietro Domenico Ollivero in: Dizionario Biografico degli Italiani, 79, Roma 2013, ad vocem.
I quattro bellissimi dipinti rappresentano quattro celebri scene bibliche spesso rappresentate in pittura. La seconda opera descrive l’episodio saliente della storia di Agar. Il racconto si ispira sempre alla Genesi (16, 21) ed in particolare narra di quando Abramo, patriarca di Israele, ricevette da Dio la promessa di generare un popolo numeroso quanto i granelli di sabbia del mare, ma ormai, insediatosi da tempo nella terra di Canaan, non aveva avuto ancora un figlio da Sara la sua sposa. Così l'anziana moglie gli aveva proposto di congiungersi alla giovane schiava egiziana Agar, il cui figlio Sara avrebbe allevato come suo. Agar restò incinta, e partorì Ismaele. Col passare del tempo, tuttavia, la giovane, sentendosi sempre più forte e superba, non obbediva più alla sua padrona, e tra le due donne correva molta rivalità. Il Dio di Israele visitò nuovamente Abramo, che concepì un figlio con Sara di nome Isacco che si affezionò molto al fratello maggiore Ismaele e questo creò ulteriori attriti fra le due madri. Abramo, assecondando il volere di Sara, ripudiò Agar e Ismaele.Abramodiede un po’ di cibo e di acqua ad Agar le consegnò il bambino e la mandò via. Agar se ne andò e si perse nel deserto di Bersabea. Rimasta senza acqua stava per morire con il fanciullo quando un angelo la chiamò e le indicò un pozzo.Nel quadro è raffigurato il momento in cui Abramo caccia Agar e Ismaele e nello sfondo, da un balcone Sara con il piccolo Isacco osserva la scena, facendo anch’essa un gesto per cacciare la donna e il bambino.

Dipinti

dipinti

Adolescenza

Carlo Levi

Davide e Abigail

Pietro Domenico Ollivero

Il ritrovamento di Mosè da parte della figlia del faraone

Pietro Domenico Ollivero

Agar e Ismaele

Pietro Domenico Ollivero

Giuseppe venduto dai fratelli

Pietro Domenico Ollivero

Paesaggio campestre con contadini, cani ed un uomo a cavallo

Domenico Pecchio