La consegna delle chiavi - La parabola del buon pastore
La consegna delle chiavi - La parabola del buon pastore
La consegna delle chiavi - La parabola del buon pastore
La consegna delle chiavi - La parabola del buon pastore

Società Caccavello - D’Auria

(Napoli doc. 1573 - 1616) e (Napoli 1535 ca. - post 1578)

La consegna delle chiavi - La parabola del buon pastore

Autore o Bottega:
Società Caccavello - D’Auria
Caratteristiche dell'opera :
Napoli, 1570/80 circa. Coppia di pannelli a bassorilievo in legno intagliato
Dimensioni :
Altezza 61,5 cm - Larghezza 47 cm
Bibliografia :
- F. Abbate, Il sodalizio tra Annibale Caccavello e Gian Domenico D'Auria. Un'ipotesi per Salvatore Caccavello, in “Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa”, 1, 1976, pp. 129-145. - L. Gaeta, Le sculture della Sagrestia dell’Annunziata a Napoli, Potenza 2000. - Giovanni da Nola, Annibale Caccavello, Giovan Domenico D’Auria. Sculture ritrovate tra Napoli e Terra di Lavoro 1545-1565, a cura di R. Naldi, Napoli 2007, pp. 143-179. - P. Coniglio, Giovan Domenico D'Auria, Annibale Caccavello e l''Apostolato' dell'Annunziata di Napoli, in “Prospettiva”, 139/140, 2010, pp. 137-150.
I due pannelli, scolpiti ad altorilievo con scene della vita di Cristo ambientate in suggestivi scenari architettonici, facevano originariamente parte di un vasto ciclo figurativo destinato agli scranni di un coro o, piu? plausibilmente, agli scomparti di un monumentale armadio da sagrestia, come quello che ancora custodito nella chiesa della Santissima Annunziata di Napoli. Un apparato composto da ben 29 storie della Vita di Cristo intervallate da 16 figure tra Santi e Profeti, realizzato in due fasi ben distinte: una prima che vide la partecipazione tra il 1545 e il 1558 di Giovanni da Nola e della sua bottega, una successiva, tra il 1577 al 1580, in cui furono coinvolti i versatili scultori Geronimo D’Auria e Salvatore Caccavello, autori di dodici storie neotestamentarie e di sei Profeti. I nostri due rilievi si legano stilisticamente proprio a questa seconda fase dominata dalla societa? artistica Caccavello-D’Auria, cui a partire dal 1577 sono da ricondurre alcune tra le principali commissioni napoletane nel campo della scultura in legno e in marmo. E? verosimile supporre che le due storie in esame facessero parte di un complesso scultoreo del tutto analogo a quello dell’Annunziata di Napoli, oggi purtroppo perduto.

Sculture

sculture

Fennec

Amedeo Gennarelli

Levriero

Levriero

Estate

Giuseppe Gambogi

Giovane con turbante

Alfredo Pina

Ritratto di Luigi XVIII

Giuseppe Maria Bonzanigo

Lo sposalizio della Vergine

Cerista lombardo