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COME IL COVID-19 HA CAMBIATO IL MERCATO DELL' ARTE

federico chiale, 21-07-2020

Il 2020 sarà ricordato come l’anno del COVID-19. Questo virus ha cambiato le nostre vite, le nostre abitudini, condizionando anche il nostro lavoro. Tutti gli eventi internazionali sono stati annullati: Masterpiece London, La Biennale di Parigi solo per citarne alcuni. Durante questi mesi di lockdown tuttavia, la nostra galleria d’arte non si è mai fermata: abbiamo perfezionato alcuni acquisti di opere d’arte molto rare ed importanti, in particolare una selezione di cristi e sculture del XIV e XV secolo che sono in fase di restauro e studio. Tuttavia anche i nostri clienti non ci hanno abbandonato. Vi segnaliamo la vendita di alcuni importanti oggetti d’arte che erano presenti nella nostra galleria. La prima opera è un Moretto veneziano del XVIII secolo, in legno di noce scolpito, laccato e dorato. Questa scultura rappresentava l’Autunno ed era probabilmente parte di un gruppo scultoreo formante le 4 stagioni. Il secondo oggetto da noi venduto è una natura morta di Davidsz De Heem, databile 1680-85, opera dall’autore stesso. Il dipinto, un olio su tavola, era stato inizialmente venduto da Sotheby’s nel 2001 per la cifra di 120.000 euro, e poi in seguito acquistato da noi presso una collezione privata. Entrambe le opere vendute erano state esposte al Brafa Art Fair, e questo conferma come le fiere d’arte siano ancora il veicolo di vendita e pubblicità più proficuo per il nostro settore. A tal proposito vi ricordiamo l’appuntamento di Paris Fine Art a metà Novembre. La nostra galleria presenterà una selezione di sculture antiche, unite ad alcuni oggetti di arte decorativa del XVIII secolo di grande pregio. La nuova sede della fiera attirerà sicuramente nuovi clienti, sperando che la situazione del COVID-19 sia definitivamente sotto controllo.

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