Adolescenza
Adolescenza
Adolescenza
Adolescenza

Carlo Levi

Torino 1902 - Torino 1975

Adolescenza

Autore o Bottega:
Carlo Levi
Caratteristiche dell'opera :
Torino, 1935. Olio su tela
Dimensioni :
Altezza 46 cm - Larghezza 38 cm
Firmato :
CLevi
Provenienza :
Collezione privata, Italia
Bibliografia :
Registrato ed archiviato al numero 359 presso la Fondazione Carlo Levi (Roma)
Carlo Levi fu allievo di Casorati e per questo motivo le sue prime opere hanno forti rimandi alla pittura del maestro, ma dimostrano una certa apertura di Levi verso gli artisti della “nuova oggettività” (Kanoldt, Shad, Beckmann). In questi anni Levi appare inserito nell’ambiente culturale di Torino: frequenta Cesare Pavese, Giacomo Noventa, Antonio Gramsci, Luigi Einaudi, e più tardi Edoardo Persico, Lionello Venturi e Luigi Spazzapan. Nel 1923 soggiorna per la prima volta a Parigi e dal 1924, anno in cui si laurea in medicina, fino al 1927 vi mantiene uno studio. Intorno al 1927 la sua pittura subisce il primo di diversi cambiamenti stilistici, influenzata all’inizio dai Fauves e dalla scuola di Parigi, poi, tra il 1929 ed il 1930, da Modigliani. Alla fine del 1928 forma, con Gigi Chessa, Nicola Galante, Francesco Mencio, Enrico Paulucci e Jessie Boswell il gruppo dei “Sei di Torino”, che con l’appoggio di Lionello Venturi ed Edoardo Persico, espone in una serie di mostre che si susseguono fino al 1931 (Genova, Roma, Milano, Londra, Parigi). Nel 1930 porta a maturazione un drammatico stile espressionista, che caratterizzerà i ritratti ed i paesaggi di questa decade. Nello stesso anno compie un viaggio attraverso la Gran Bretagna con Nello Rosselli. Nel 1931 espone a Parigi presso la Galerie-Librarie Jeune Europe di Antonio Aniante. Nel marzo del 1934 è arrestato per sospetta attività antifascista. Alcuni artisti residenti a Parigi (Signac, Derain, Lèger, Chagall ecc.) firmano un appello per la sua liberazione. Tra il 1935 ed il 1936 è al confino politico in Basilicata, esperienza che gli ispirerà il romanzo “Cristo si è fermato ad Eboli” (1945), la sua opera letteraria più famosa. Molti quadri dipinti al confino vengono esposti nelle diverse personali alla Galleria del Milione (Milano 1936) e Galleria della Cometa (Roma 1937). Nel 1937 è a New York e dal 1939 al 1941 soggiorna a Parigi. Durante le guerra partecipa alla Resistenza in Italia. Nel 1947 si stabilisce a Roma e si schiera a favore della pittura realista, intesa però in senso strettamente esistenziale. Molti soggetti pittorici riflettono la sua partecipazione ai problemi socioeconomici del Mezzogiorno. Negli anni Sessanta imprime una svolta stilistica alla sua pittura ed amplia i valori espressivi in senso più poetico ed universale. Muore suicida a Roma il 1975. Il dipinto appartiene periodo espressionista di Carlo Levi e più precisamente al 1935, anno in cui il pittore viene esiliato per motivi politici in Basilicata (vi rimarrà fino al 1936). La pennellata energica ed i colori forti sottolineano la vitalità e la giovane età dell’adolescente. Il quadro è firmato in basso a destra e datato dallo stesso artista sul retro con la sigla 35415 (15.04.1935). E’ stato registrato ed archiviato al numero 359 presso la Fondazione Carlo Levi (Roma). Recentemente è stato pubblicato sul catalogo della Manini “Arte”, Novembre 2000, p. 50, numero 176.

Dipinti

dipinti

Adolescenza

Carlo Levi

Davide e Abigail

Pietro Domenico Ollivero

Il ritrovamento di Mosè da parte della figlia del faraone

Pietro Domenico Ollivero

Agar e Ismaele

Pietro Domenico Ollivero

Giuseppe venduto dai fratelli

Pietro Domenico Ollivero

Paesaggio campestre con contadini,  cani ed un uomo a cavallo

Domenico Pecchio