Coppia di tarsie
Coppia di tarsie
Coppia di tarsie
Coppia di tarsie

Allegorie dei mesi di Giugno ed Agosto

Germania XVI secolo

Coppia di tarsie

Autore o Bottega:
Allegorie dei mesi di Giugno ed Agosto
Caratteristiche dell'opera :
Germania, 1590-1610 circa. Tarsie in legni colorati
Dimensioni :
Altezza 23 cm - Larghezza 45 cm
Provenienza :
Collezione Marquellini, Spagna
Bibliografia :

Queste due tarsie rappresentano rispettivamente il mese di giugno e di agosto. Fanno parte di quella tradizione molto diffusa nei paesi del nord europa (Fiandre, Germania e Francia) di rappresentare i 12 mesi dell’anno con i mestieri dei contadini. La raffigurazione dei mesi era molto diffusa fin dal XV secolo, soprattutto per i libri d’ore; Les tre?s riches heures du duc de Berry miniato dai fratelli Limbourg per il duca sono una splendida testimonianza della diffusione di questo tema. Analizzando il mese di giugno, riconoscibile dalla scritta IVNIV in alto a sinistra, viene raffigurato il periodo in cui si uccidono gli animali. La scena e inserita all’interno di una splendida cornice con volute arricchite da foglie intrecciate di edera ed animali che ci danno un forte impulso naturalistico. I contadini sono intenti a catturare ed uccidere gli animali sotto la visione attenta di un signorotto, riconoscibile dal cavallo e dalla sua armatura. E’ probabile che sia lui il committente delle tarsie. La scena si svolge in un tipico paesaggio rurale, con case di contadini e sullo sfondo la citta? con il suo porto dal quale partono alcune barche di pescatori. Sulla collinetta si erge la dimora del latifondo, che sovrasta i suoi territori. La scena scandisce la quotidianita? della vita rurale; il lavoro dei contadini e? disturbato dalla presenza di un probabile ladro (o soldato), che colto sul fatto viene bastonato e percosso da due uomini armati di lancia e spada. Il signore, da cavallo osserva la scena con aria severa. Il mese di agosto, anch’esso contrassegnato dalla scritta AVGV, raffigura la mietitura del grano. Sullo sfondo il castello del signorotto sovrasta la vallata; il proprietario e? presente come sempre nella scena, a cavallo e con il suo falco (tipico animale di potere). I contadini sono intenti nel loro lavoro; alcuni tagliano il grano, altri lo raggruppano e lo legano ed alcuni lo trasportano verso la citta? con un carro trainato da buoi. In primo piano un giovane contadino, seduto sul grano raggruppato, si disseta con una borraccia. Come nel mese di giugno il suo gesto da? un tocco di quotidianita? alla scena. La raffigurazione e? circondata da una splendida cornice con volute arricchite da foglie di edera e da animaletti tipici del mese estivo; un grillo, uno scarafaggio e due uccellini; uno di loro osserva l’altro che cova le sue uova. Le due tarsie probabilmente erano parte di un grande stipo. Queste raffigurazioni erano diffuse anche in Italia settentrionale; i pittori disegnavano i cartoni che facevano da modello per gli abili artigiani, specializzati in questo lavoro. Tra gli esempi possiamo ricordare il bergamasco Giovanni Francesco Capoferri che su disegno di Lotto eseguira? una tarsia per Santa Maria Maggiore a Bologna raffigurante il Diluvio Universale. L’intarsio e? di eccezionale qualita? ed e? eseguito con legni pregiati quali acero, acero tinto, ebano, noce, quercia del nord e legni chiari di gairdino. Sul retro dei due pannelli vi e? il marchio di appartenenza alla collezione Marquellini.

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