Crocifisso
Crocifisso
Crocifisso
Crocifisso

Scultore spagnolo

XV secolo

Crocifisso

Autore o Bottega:
Scultore spagnolo
Caratteristiche dell'opera :
Spagna, 1410-40 ca. Legno di pioppo scolpito e dipinto
Dimensioni :
Altezza 110 cm - Larghezza 89 cm - Profondità 20 cm
Provenienza :
Collezione privata, Francia
Bibliografia :

Il cristo, in legno di pioppo si presenta in ottime condizioni, con un 95% di policromia originale, emersa dopo un’oculata pulitura. Questo ci permette di vedere l’oggetto nella suo stato originale, cosa molto rara per sculture di questo genere in quanto venivano ridipinte nei secoli. Di grandi dimensioni che supera il metro, raffigura Gesu?, ancora vivo, con gli occhi socchiusi ed il volto sereno, che fa trasparire il passaggio dal dolore alla serenita?, con i muscoli del corpo distesi, pronti verso la pace eterna. L’elegante perizoma blu con i risvolti bianchi, sottolinea la morbidezza cromatica dell’oggetto. Il Salvatore e? allo stremo, pronto a spirare; il sangue che esce dalle ferite e? gia? coagulato. Anatomicamente il Cristo e? molto proporzionato e sinuoso; si presenta, snello, con mani e piedi lunghi e affusolati; il torso, molto magro e? anatomicamente ben dettagliato con il costato che si intravede nell’epidermide e lo stomaco smagrito un po’ scoperto che viene in contrasto con il bianco del risvolto del perizoma, fine e corto e che lascia trasparire la coscia sinistra. Questa caratteristica del vestito porta avanti la datazione del Cristo in quanto e? un’innovazione acquisita dalla fine del Trecento, primi Quattrocento, quando il lato umano di Gesu? divenne il tema centrale. Siamo nell’inizio della nuova era in cui l’uomo si pone al centro dell’universo; il simbolismo lascia il passo all’umanesimo, l’arte diventa una raffigurazione “a misura d’uomo”; conserva ancora il suo scopo didattico, ma la teatralita? e narrativita? delle scene medioevali lasciano il posto al lato umano dei testi sacri. Cristo non e? piu? solo il salvatore, ma e? prima di tutto un uomo morente in croce. L’attenzione per i dettagli di mani e piedi, affusolati ed eleganti ci porta gia? nella cultura gotica del 400 spagnolo. Risulta difficile fare un confronto con altri crocifissi dell’epoca di queste dimensioni in quanto rari e spesso arrivati ai nostri giorni con la policromia moderna, ma possiamo fare un riferimento con alcune tavole in esposizione al Museu National de Catalunya; in particolare con il trittico di Jaume Huguet ( Valls, circa 1412 – Barcelona, 1492 ) in origine situato nella chiesa di Sant Marti? de Pertega?s in Sant Celoni (Valle?s Oriental). Come si puo? vedere dalla foto i due cristi hanno delle notevoli somiglianze; dal viso con occhi semi chiusi alla posizione delle dita delle mani e dei piedi. In entrambe il perizoma e? corto rispetto alla cultura medioevale e lascia trasparire la coscia; unico dettaglio differente di grande importanza e? il nodo del lenzuolo, che nel cristo e? piu? statico, mente nel dipinto e? svolazzante e corto; una novita? che porta la tavola verso una datazione posteriore alla scultura, che si colloca nella prima meta? del 400.

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